Nel corso delle celebrazioni del 12esimo compleanno di Facebook, il CEO Mark Zuckerberg ha espresso la speranza di avere 5 miliardi di utenti registrati sul social network entro il 2030, circa il 60% della popolazione che – secondo le stime ONU – tra 14 anni dovrebbe raggiungere gli 8,5 miliardi di individui.

«Vogliamo riuscire a collegare tutti, abbiamo intenzione di farlo grazie alla collaborazione di governi ed enti di tutto il mondo» ha dichiarato il fondatore di Facebook che, insieme ad Ericsson, Nokia, Qualcomm, e Samsung dal 2013 sta cercando di estendere la connessione ad internet anche nelle zone scarsamente raggiunte dal servizio con internet.org.

Il servizio gratuito e molto discusso ha subito alcune battute d’arresto, bandito in India e chiuso in Egitto, ma questo non ha scoraggiato l’iniziativa.

Facebook pensa di portare la connessione ad internet all’interno dei campi profughi grazie all’utilizzo di un drone alimentato ad energia solare che porta la connessione sotto dì sé. Il drone, chiamato Eagle, dovrebbe avere un’apertura alare pari a quella di un jet adibito al trasporto dei passeggeri, una lunghezza complessiva di circa 30 metri ma pesante quanto 4 pneumatici per auto capace di restare in volo settimane, mesi o anni in base alla carica della batteria.

Il progetto del drone non vedrà la luce molto presto perché dev’essere garantita la sicurezza durante il volo e superare l’ostilità della FAA riguardo le possibili interferenze con il traffico aereo.

Nonostante le iniziative di Facebook possano risultare semplicemente strategiche e rivolte all’interesse aziendale, la possibilità che l’obiettivo venga raggiunto sono concrete ed aumentare la connettività può riavvicinare amici e famigliari che vivono lontano e che non potrebbero raggiungersi in altro modo.

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