Woody, il romanzo di Federico Baccomo [Recensione]

Woody mi è stato regalato domenica come lettura pre-natalizia ed essendo molto breve l’ho iniziato e concluso questa notte.

Il libro scritto da Federico Baccomo racconta una storia triste e, purtroppo, non originale. Nel senso che ne sentono di simili ogni giorno ma la particolarità introdotta da Baccomo è la narrazione da parte del cane, con tutta la sua innocenza ed ingenuità, con le domande di chi sente per la prima volta alcune parole, che vive per la prima volta alcune situazioni e non riesce a darsi una spiegazione.

Woody è un cane di razza basenji, cresciuto sempre con la sua adorata padrona, una ragazza giovane e allegra che lui ama sopra ogni cosa. Finché un giorno, aprendo gli occhi, Woody scopre che tutto è cambiato: il mondo che conosceva, pieno di gioia, avventure e affetto, è stato sostituito dal buio e dalla sporcizia di una gabbia. Come è finito lì dentro? Perché?

La storia, come dicevo, non è originale anche se è abbastanza originale il punto di vista (ho trovato decisamente meglio “L’arte di correre sotto la pioggia” sempre a proposito di narrazioni dal punto di vista del cane). Qui è interessante lo stile con frasi e periodi redatti nel modo semplice come il pensiero del cane.

L’uso dei verbi senza consapevolezza dei tempi, come fa il cane, rende difficile cogliere tutte le sfumature ed anche un po’ la lettura, almeno al primo impatto ma dopo poche pagine, quando ci si abitua, cambia tutto e stamattina, quando ho salutato i miei cani, ho pensato che potessero costruire i loro pensieri proprio come Baccomo ha pensato per Woody.

woody

Forse in questo l’autore è riuscito nel suo scopo. Farci guardare il cane con occhi diversi da quelli con cui l’abbiamo guardato fino ad ora. E come dice Claudio Bisio, farci pensare che non possa non parlare proprio come il protagonista del libro.

Se dovessi dargli un voto, gli assegnerei 7,5, forse quasi otto. Quando un argomento mi tocca profondamente riesco ancora a commuovermi per un film o per un libro (per il libro “L’arte di correre sotto la pioggia” ho pianto per ore) ma questo, seppur mi sia piaciuto, non mi ha scosso. L’ho letto, l’ho trovato interessante, mi è piaciuto ma non ha portato nessuno sconvolgimento.

Oltre che in libreria, Woody è in vendita anche su Amazon in versione cartacea con copertina rigida o in formato digitale per Kindle.

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Woody mi è stato regalato domenica come lettura pre-natalizia ed essendo molto breve l'ho iniziato e concluso questa notte. Il libro scritto da Federico Baccomo racconta una storia triste e, purtroppo, non originale. Nel senso che ne sentono di simili ogni giorno ma la particolarità introdotta da Baccomo è la narrazione da parte del cane, con tutta la sua innocenza ed ingenuità, con le domande di chi sente per la prima volta alcune parole, che vive per la prima volta alcune situazioni e non riesce a darsi una spiegazione. Woody è un cane di razza basenji, cresciuto sempre con la…

Bello ma non entusiasmante

Contenuti - 7.5
Trama - 6
Stile - 7

6.8

Originale

Il libro è bello, il punto di vista è originale, abbastanza scorrevole la lettura ma non l'ho trovato così commovente come in tanti sostengono.

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