Whatsapp a pagamento? No, ancora una volta no.

Dal 6 gennaio continua a circolare tra le chat degli utenti un messaggio d’avviso secondo cui da sabato 13 gennaio Whatsapp diventerà a pagamento.

A dimostrazione della falsa attendibilità della notizia che circola su Whatsapp a pagamento c’è anche il modo per aggirare questa variazione. Infatti se gli utenti manderanno il messaggio d’avviso ad almeno 20 contatti, il sistema riconoscerà l’utente come utilizzatore assiduo, cambierà il logo in blu ed il servizio resterà gratuito.

Whatsapp a pagamento, ogni anno la stessa bufala

Il messaggio di Whatsapp a pagamento è ormai diventato una tradizione che si tramanda di anno in anno, nata insieme al servizio di messaggistica istantanea che ha quasi monopolizzato gli smartphones.

Un avviso simile era circolato l’anno scorso, l’anno prima, quello prima ancora e così via. Solo che ogni volta c’è sempre qualcuno che ci crede. Ma non c’è nulla da temere: Whatsapp è gratuito e continuerà ad essere gratuito (salvo il costo di connessione dati per inviare e ricevere messaggi).

Non c’è stata alcuna conferenza stampa per comunicare la variazione, non c’è stato alcun avvicendamento ai vertici della società e nessuno, in via ufficiale, ha diffuso la notizia.

Per essere sicuri della falsità del messaggio basterebbe fare una ricerca con Google per trovare tanti risultati che dimostrano che la notizia sia falsa. In più i profili Twitter, Facebook di Whatsapp e nemmeno il blog ufficiale dell’azienda riporta nulla di una notizia che sarebbe, altrimenti, in assoluto primo piano.

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