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Pier78

Spotify Premium Family, l’azienda chiede i dati sulla posizione

Spotify Premium Family

Nell’ottica di evitare l’abuso di Spotify Premium Family, l’azienda sta modificando termini e condizioni d’uso richiedendo agli utenti di condividere la posizione.

Spotify ha sempre cerca di frenare l’abuso del piano d’abbonamento per famiglie. Il piano, che costa 14,99 euro al mese, permette l’accesso alla versione Premium a 6 persone che vivono insieme.

Piano e prezzo hanno attirato anche gruppi di amici, che non vivono nella stessa casa e che si dividono la quota. E proprio per questo l’azienda sta intervenendo per limitare il più possibile l’abuso dell’abbonamento.

Come? Chiedendo agli utenti di condividere dati sulla posizione.

Dal mese scorso l’azienda sta intervenendo per rivedere termini e condizioni del piano Spotify Premium Family, richiedendo agli utenti dati sulla loro posizione, di tanto in tanto.

Spotify Premium Family, tutti gli abbonati nella stessa casa

Uno dei requisiti per attivare l’abbonamento per famiglia diventa che tutti i membri del piano vivano nella stessa casa. O, almeno, allo stesso indirizzo.

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Raccogliendo i dati sulla posizione si cerca di impedire a nuclei non famigliari di poter utilizzare l’abbonamento per famiglie.

La nuova politica è entrata in vigore negli Stati Uniti il 5 settembre e potrebbe (o dovrebbe) essere estesa negli altri paesi successivamente.

Per quanto riguarda la privacy, l’azienda specifica che i dati sulla posizione vengono utilizzati per verificare l’indirizzo e saranno eliminati una volta completato il controllo. Nessun tracciamento sulla posizione e nessuna minaccia per la privacy.

Però è ridicolo pensare che 2/3 vicini di casa, che abitano al primo, terzo e quinto piano dello stesso palazzo possano avere l’abbonamento Family perché condividono lo stesso indirizzo mentre un padre divorziato non possa condividere l’abbonamento con il proprio figlio così come sarà proibito per uno zio con il nipote.

Oltre a variare termini e condizioni d’uso, dovrebbe cambiare anche il nome in “Spotify Premium Home” e non fare riferimento alla famiglia.

Cosa ne pensi?

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Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono stato editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui ho pubblicato notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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