Simulatore di morte, in Cina si può sperimentare il passaggio nell’Aldilà

In un periodo di grande fermento riguardo la realtà virtuale con nuovi dispositivi immessi sul mercato, in Cina, precisamente a Shanghai, c’è un’attrazione che permette ai visitatori di sperimentare, sempre virtualmente, la propria morte.

Secondo quanto descritto dalla Reuters, i visitatori di questa particolare attrazione vengono invitati a sedere in una stanza e pensare ad uno scenario di vita e di morte. Quindi, proprio riguardo il decesso, vengono messi di fronte ad una scelta.

Ognuno deve infatti dichiarare se, in caso di pericolo, sarebbe pronto a sacrificarsi per salvare una vita altrui oppure preferirebbe salvare sé stesso, motivando la propria decisione. Tra i partecipanti, chi fornisce la spiegazione meno convincente “muore”.

Naturalmente la morte è solo una simulazione e consiste nel posizionarsi su un nastro trasportatore che porta il corpo attraverso un tunnel circondato da fiamme virtuali che rappresentano la fase di cremazione e, al termine del percorso, il corpo rinasce attraverso un utero in lattice.

Secondo i partecipanti questo tipo di esperienza darebbe la capacità di calmarsi, abbandonarsi ad alcuni tra i pensieri più profondi e riflettere sui problemi della vita: «Si tratta di un’esperienza diversa, insolita. Varcare quella porta crea cambiamenti nella testa di ognuno e si esce diversi da come si era entrati. Credo sia una prova molto utile che tutti dovrebbero fare» dichiara uno dei primi ad aver testato il simulatore della morte.

Il biglietto per quest’esperienza costa circa 60 euro e gli ideatori del simulatore di morte sperano che con questa esperienza i visitatori possano acquisire una nuova prospettiva.

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