Sedano, quali sono i benefici per la salute nel suo consumo?

sedano

Il consumo di sedano offre diversi benefici per la salute in quanto ortaggio a basso contenuto calorico e ricco di acqua.

Sedano, uno tra i tanti ortaggi che offre diversi benefici per la salute grazie ad un basso contenuto calorico, un’elevata concentrazione di acqua unita a fibre, vitamine e minerali.

Tra l’altro scegliere di cibarsene è comodo, può essere oggetto di spuntino a metà giornata ma anche consumato crudo o cucinato insieme ad altri ingredienti.

Trattandosi di un ortaggio composto quasi prevalentemente (al 95%) di acqua, non spicca una particolare vitamina o minerale. Contiene una buona dose di vitamina K ma anche folati, potassio, e molibdeno. Oltre a queste, contiene vitamina C, vitamina A e alcune vitamine del gruppo B. Inoltre, essendo una verdura a basso contenuto calorico, ha anche pochi carboidrati, grasso e colesterolo.

Proprietà del sedano

Per 2 gambe medi, quindi 110 grammi circa, le proprietà sono:

  • Calorie: 15;
  • Grassi: 0%;
  • Carboidrati: 4 grammi (1%);
  • Fibra alimentare: 2 grammi (8%);
  • Zuccheri: 2 grammi;
  • Sodio: 115 milligrammi (5%)
  • Potassio: 260 milligrammi (7%);
  • Proteine: 0 grammi;
  • Vitamina A: 10%;
  • Vitamina C: 15%;
  • Calcio: 4%;
  • Ferro: 2%

A differenza di altri tipi di verdure, il sedano conserva la maggior parte dei nutrienti anche se cotto a vapore. Uno studio ha scoperto che dopo un test di cottura a vapore e bollitura, 10 minuti del primo tipo consentono di conservare tra l’83% e il 99% degli antiossidanti. Inoltre, uno dei vantaggi dell’ortaggio, è la sua conservazione: in frigorifero può resistere fino a due settimane.

Le foglie di sedano sono commestibili?

Anche se molte persone gettano le foglie nell’organico, queste sono assolutamente commestibili. Possono essere consumate così, naturali, in pinzimonio oppure mescolate all’insalata per conferire un sapore più intenso.

L’uso nella dieta

Un paio di gambi di sedano contengono circa 15 calorie. Una porzione adatta per togliere la sensazione di fame, grazie alla fibra alimentare contenuta in grado di assorbire l’acqua nel tratto digestivo che permette di sentirsi sazi più a lungo.
Mangiare quindi 100 grammi di sedano potrebbe essere utile per chi volesse sentirsi sazio ma, allo stesso tempo, perdere peso.

Qualcuno sostiene che il sedano possa essere un alimento calorico negativo, in pratica che richieda più calorie per essere digerito di quante ne contenga. Non è proprio così perché per quanto possa avere un basso contenuto calorico, la sua digestione richiede un dispendio ancora più basso.

Proprietà antinfiammatorie

Il sedano è ricco di fitonutrienti, proprietà delle piante che possono avere capacità antinfiammatorie e antiossidanti. Le prime combattono infiammazioni nel corpo mentre le proprietà antiossidanti aiutano a prevenire i danni cellulari.

Il succo e gli estratti di sedano possono aiutare a ridurre le molecole infiammatorie nel corpo in quanto capace di ridurre la produzione di COX-2, un enzima che innesca l’infiammazione. Un altro studio ha affermato che gli olii essenziali del sedano hanno anche effetti antibatterici. I semi sono utili per trattare bronchite, astenopia, asma, psoriasi, vomito e febbre.

I benefici dell’idratazione

Il sedano è composto, come detto, dal 95% di acqua. Questo aiuta all’idratazione del corpo senza necessariamente bere. Grazie all’alto contenuto di liquidi, mangiarne un paio di gambi permette di prevenire la disidratazione durante i mesi estivi.

Prevenzione dei bruciori di stomaco

L’ortaggio è sempre stato considerato, a livello popolare, un rimedio contro i bruciori di stomaco perché, con tutta l’acqua che contiene, può diluire gli acidi nello stomaco. Per quanto una dieta a base di sedano possa essere utile per contrastare il reflusso acido, non ci sono sufficienti studi per determinare la capacità di lenire dolori e bruciori di stomaco.

Il sedano e la digestione

La fibra alimentare è benefica per la digestione, aiuta a mantenere regolari i movimenti intestinali, riducendo la stitichezza, mantiene sano l’intestino e regola il peso.

Gli antiossidanti contenuti potrebbero aiutare a preservare il rivestimento dello stomaco, riducendo il rischio di ulcere gastriche.

Il sedano abbassa il colesterolo?

La fibra può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo perché raccoglie i composti in eccesso e li spinge ad essere eliminati. Se la ricerca sulla relazione tra sedano e colesterolo negli essere umani è limitata, è vero che gli studi effettuati sugli animali hanno portato risultati promettenti.

Uno studio condotto dall’università di Chicago sugli animali ha mostrato che una delle sostanze contenute nell’ortaggio riduce il colesterolo cattivo del 7% e la pressione sanguigna del 14%.

Nelle persone invece, un altro studio ha rivelato che soggetti con ipertensione da lieve a moderata con l’uso di estratto di semi di sedano hanno riscontrato miglioramenti e riduzione della pressione.

E’ importante sottolineare che mangiare cibi integrali fornisca benefici alla salute rispetto ad altri cibi e il sedano, da solo, forse non è sufficiente ad abbassare la pressione ma potrebbe farlo combinato ad una dieta ricca di verdure, frutta e povera di sodio e grassi saturi.

Il sedano può fare male?

Gli 88 milligrammi di sodio contenuti in un singolo gambo potrebbero sembrare un’elevata concentrazione di sale per una piccola porzione di verdura. Quindi le persone attente all’uso del sale potrebbero preoccuparsi del suo consumo.

Ma la presenza di sodio non rende il sedano un alimento salato e chi lo consuma non dovrebbe preoccuparsi dell’apporto nella dieta.

Altri rischi sul consumo di sedano potrebbero riguardare la malnutrizione o problemi intestinali. Chi è a dieta dovrebbe fare attenzione a non consumare troppo sedano perché, essendo ipocalorico, potrebbe causare problemi. E’ sempre opportuna una dieta varia e studiata insieme ad un nutrizionista. Anche la fibra, per quanto salute, se consumata in eccesso potrebbe causare gonfiore, gas e diarrea.

In particolare il consumo dell’ortaggio crudo, in grandi quantità, potrebbe causare un ingrossamento della tiroide. Questo perché grandi quantità di sedano crudo possono interferire con lo iodio nei processi di funzionamento della tiroide.

La verdura poi, essendo esposta all’uso di pesticidi nelle coltivazioni, non dovrebbe essere consumata appena colta (tranne nel caso in cui la si coltivi nel proprio orto, con un controllo maggiore). E’ sempre raccomandato lavare la verdura prima di mangiarla da cruda.

Anche se è raro, ci possono essere allergie al sedano legate alle allergia a betulla ed artemisia. Quindi se si fosse allergici ad una di queste piante, una persona potrebbe essere allergica al sedano.

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