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Pier78

Pigrizia: strategie per smettere di essere pigri

pigrizia

La pigrizia è una condizione che, presto o tardi, riguarda tutti noi. Chiunque, almeno qualche volta, ha dovuto fare i conti con la poca voglia di fare qualsiasi cosa. E’ naturale. Però con qualche strategia, è possibile sconfiggere questo “lato oscuro della mente”.

Pigrizia: molti di noi sono pigri o lo sono stati, sicuramente. E’ una condizione naturale.

Quando si parla di pigrizia si intende la volontà di effettuare il minimo sforzo possibile per fare una determinata cosa. A costo di non farla del tutto.

D’altra parte, chi vorrebbe spendere più tempo e più energie di quelle sufficienti per ottenere un risultato?

Certo, essere pigri può creare dei problemi. Sentendoti pigro e non motivato non intraprenderai alcuna azione per raggiungere un obiettivo. Ma se il problema riguarda solo te, potrebbe essere di poco conto.

Non hai voglia di spogliarti per andare a dormire? Pazienza, puoi dormire vestito.

Non ha voglia di uscire per comprare una birra? A pranzo o a cena ti toccherà l’acqua (o il vino).

Le difficoltà emergono quando la pigrizia può avere risvolti sulla tua vita professionale o complica la tua sfera personale.

Fortunatamente esistono delle strategie che aiutano a sconfiggere questa condizione. E’ ovvio però che per applicarne una o più di una dovrai essere…meno pigro.

Impara ad accettare la pigrizia

Inizia col pensare che i suggerimenti per combattere la pigrizia non la inquadrino come un mostro brutto e cattivo. Anche perché se fossi pigro ma odiassi esserlo, sentirne parlare potrebbe farti sentire risentito.

Il risentimento, è scientificamente dimostrato, porta un effetto negativo sull’umore e aumenta lo stress.

Cattivo umore e stress portano la produttività ad un livello (se possibile) ancora pi basso. Quindi diminuisce l’autostima e si finisce con lo stare peggio.

Ecco perché sarebbe opportuno imparare ad accettare la pigrizia.

Sentirsi così va bene, è naturale. Purché si mantengano dei limiti.

Se iniziassi a sentirti in colpa per le cose non fatte, allora dovresti metterti in moto.

Comprendi la fonte

Pensa a quali siano le cause che ti inducano ad essere pigro o ad avere scarsa motivazione. Questo è uno dei passaggi più difficili ma sicuramente uno tra i più importanti.

Se riuscissi a capire cosa ti faccia sentire pigro o cosa diminuisca la tua motivazione, potresti prendere dei provvedimenti.

Ad esempio, ti senti particolarmente inattivo in una determinata ora del giorno? Oppure ti senti pigro quando un’attività non ti entusiasma?

Anche lo stress è una grande fonte di scarsa motivazione.

Presta attenzione allo spazio che ti circonda, all’ora del giorno in cui ti senti pigro, al lavoro che stai facendo, all’attività, alle persone che ti circondano.

Bisogna partire da lì e poi allargare il cerchio fino a trovare le prime risposte.

Modifica le tue abitudini

In molti casi la pigrizia è direttamente dipendente dall’abitudine. Questo vale se ti sentissi in questa condizione più o meno alla stessa ora del giorno o in alcune, ripetute, circostanze.

Per questo potrebbe essere utile diminuire la svogliatezza cambiando le tue abitudini. Vale sia per chi trascorre le giornate a casa, chi lavora da casa ma anche in ufficio.

Prova a cambiare ambiente, prova a cambiare orario di lavoro. Prova anche a cambiare vestiti. Tutto potrebbe influenzare positivamente le tue attività.

Modifica i tuoi obiettivi

Può succedere che le persone diventino pigre perché gli obiettivi che si sono prefissati non sembrano alla loro portata.

Per esempio, nelle calde giornate estive vorrei uscire in bicicletta e percorrere (da assoluto principiante quale sono) 40 km nel bosco. E’ una distanza che non riuscirei a coprire nemmeno con le fresche temperature primaverili, figuriamoci quando la temperatura supera i 35°.

Questo mi potrebbe portare a dire “ma no, esco domani”. Ma domani avrei le stesse incertezze.

Se invece pensassi di uscire e percorrere, invece di 40 km, solo 20 km, ecco che il mio obiettivo diventerebbe alla mia portata. La motivazione aumenterebbe e anche se non avrò percorso 40 km, aver pedalato per la metà è meglio che zero.

Il giorno che poi vorrò percorrere 40 km farei sicuramente meno fatica con qualche pedalata in più nelle gambe.

Utilizza dei criteri logici per impostare gli obiettivi da raggiungere. Non pensare di poter completare una maratona senza allenamenti alle spalle. Riduci, dividi i tuoi obiettivi in più step e raggiungili poco alla volta.

Completarne uno ti farà venire voglia di pensare al successivo.

Realizza qualcosa, anche piccolo

Sulla scia di quanto appena scritto, ricorda che un successo, anche piccolo, fornisce una grande motivazione.

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Se riuscissi a realizzare qualcosa che ti fa sentire bene, quell’energia positiva si rifletterà anche sul tuo prossimo tentativo.

Ottimizza il tuo piano di lavoro, la tua giornata. Metti in scaletta dei compiti facilmente realizzabili, soprattutto ad inizio giornata, per avere lo slancio necessario per affrontare il resto.

Uno dei consigli migliori che abbia sentito è che “se qualcosa richiede meno di 2 minuti, falla subito!”.

Se hai l’impulso di fare qualcosa di produttivo, fallo subito. Approfitta di quei brevi momenti di produttività per fare e finire qualcosa.

Fa’ qualcosa che ti fa stare bene, anche se questo dovesse comportare uno sconvolgimento dei tuoi piani.

Tecnica Pomodoro

La tecnica Pomodoro è una strategia di gestione del tempo che aiuta a restare produttivi.

In pratica non devi fare altro che suddividere la giornata lavorativa in fasce di tempo intervallate da piccole pause.

Nello specifico: lavora per 25 minuti e fermati per 3/5 minuti.

Dopo quattro cicli, concediti una pausa più lunga.

Con la tecnica Pomodoro è più facile mettere in un angolo la pigrizia.

Abbandona le vie di fuga

Quando sai che è disponibile una via di fuga, diventi più pigro.

E’ facile lasciarsi andare quando arrivano notifiche sullo smartphone dei tuoi amici su Facebook, per i tuoi post su Instagram o i messaggi del gruppo di amici.

Impara a riconoscere le vie di fuga. Se in tanti casi possono essere una salvezza, sono deleterie per la pigrizia.

Sfrutta la pigrizia

Siccome ho detto all’inizio che la pigrizia è una condizione naturale, allora sfruttala.

Prenditi una pausa. Stabilisci quanto tempo possa servirti per ricaricare le batterie e poi concentrati sulle responsabilità.

Le pause, le vacanze hanno un effetto positivo sia sulla produttività che sul benessere.

Non cercare sempre la perfezione

Essere perfezionisti potrebbe essere pericoloso sulla produttività. Cercando ma non raggiungendo la perfezione che ci si pone potrebbe far sentire demotivati.

Combatti la ricerca della perfezione e accetta che qualcosa del tuo lavoro o della tua vita possa essere imperfetta. Esattamente come ognuno di noi.

Stabilisci una ricompensa per combattere la pigrizia

Una ricompensa per te stesso. Fatti un regalo!

La motivazione aumenta in maniera esponenziale se alla fine del viaggio fossimo certi di una ricompensa. Non necessariamente gigante. Basta un piccolo premio per trovare la soddisfazione.

Che sia uno spuntino, un dolce, una maglietta.

Trova un compagno

E’ molto più facile essere motivati quando qualcuno ti accompagna. Non solo (e non sempre) il carico di lavoro è diviso ma un compagno (e tu per lui) potrebbe essere fonte di energia positiva e di frasi motivazionali.

Certo, in base a quel che devi fare, trovare un compagno potrebbe essere difficile. Parti dai familiari, poi rivolgiti agli amici.

Circondati di persone motivate

Gli atteggiamenti positivi tendono ad essere contagiosi. Se ti circondassi di persone pigre e demotivate, che si lamentano spesso e hanno una visione pessimistica di tutto quel che li circonda, sarà praticamente impossibile non coltivare la stessa negatività.

Al contrario, con persone motivate, vivaci, ottimiste finirai per esserlo anche tu.

Cercale, frequentale ed interagisci con loro.

Pigrizia che diventa produttiva

Non ci crederai ma essere pigri può portare a diventare più produttivi.

Oltre a tutto quanto appena elencato, chi è pigro cerca di trovare soluzioni con il minimo sforzo.

Trovare questo tipo di soluzioni significa essere produttivi.

La produttività non riguarda la quantità di sforzo profuso ma la qualità dello sforzo. La pigrizia potrebbe incoraggiarti a sviluppare un’applicazione che automatizza una certa attività. Uno script informatico che ti permetta di evitare di compiere più volte una stessa azione.

Così otterrai quel che cerchi con una diminuzione dello sforzo.

Potrai tornare alla tua pigrizia fino anche non ti accorgerai, per esempio, che il telecomando è troppo lontano.

E’ del tutto ragionevole sentirsi pigri, qualche volta. Anche le persone all’apparenza più produttive sono state e sono pigre, qualche volta.

Bill Gates diceva «Sceglierò sempre una persona pigra per il lavoro più difficile perché troverà un modo semplice per farlo».

La pigrizia e la mancanza di motivazione non devono però impedirti di ottenere risultati od obiettivi che desideri.

Trova una strategia o una combinazione tra i suggerimenti riportati in modo che siano funzionali per te e solo per te.

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Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono stato editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui ho pubblicato notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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