Ci ha messo quarant’anni ma alla fine, con largo merito – almeno rispetto agli altri neologismi – la Supercazzola entra a far parte del vocabolario della lingua italiana.

Il neologismo, nato con la meravigliosa serie di film Amici Miei (davvero sublimi i primi due diretti da Monicelli, un po’ meno il terzo con la regia di Nanni Loy), indica una frase prima di qualsiasi tipo di senso logico con delle parole espresse a caso, alcune reali ed altre inventate.

Il modo però con cui viene formulata la frase la rende quasi reale, addirittura “intelligente” e il destinatario della supercazzola pur di non ammettere di non aver capito, risponde ugualmente.

Maestro della supercazzola è stato Ugo Tognazzi che interpretava il conte Raffaello Mascetti nella serie di film ed è stato lo stesso attore a nominarla per la prima volta quando l’amico Guido Necchi (interpretato nel primo film da Duilio Del Prete) gli rovina uno scherzo.

 

 

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