Instagram non è più un’app per condividere esclusivamente foto

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Instagram non è più e non si considera più una piattaforma per condividere soltanto fotografie. Deve seguire il mercato anche snaturandosi.

C’era una volta Instagram, una bellissima applicazione in cui condividere i propri scatti migliori. Quasi esclusivamente fatti attraverso il proprio device.

Corretti, certo, grazie alle impostazioni ed i filtri messi a disposizione dall’app, prima di condividere l’immagine e divulgarla attraverso gli hashtag più appropriati.

Poi sono subentrate delle variazioni, come la possibilità di condividere le foto sul proprio dispositivo. Magari scattate con una fotocamera professionale, corrette con Photoshop o altro programma di fotoritocco e poi messe sullo smartphone per essere pubblicate.

Bello, certo. Immagini stupefacenti ma estremamente lavorate che andavano a far perdere l’idea iniziale. Ma tant’è.

Col passare del tempo, fino all’acquisizione da parte di Facebook, Instagram ha introdotto sempre più funzionalità, sempre più servizi rendendola sicuramente più completa ma lontana, lontanissima dall’idea di partenza per arrivare al prossimo step: condividere immagini e storie direttamente dal proprio desktop.

Instagram, un incrocio di funzioni che rischia di diventare noioso

Ad ammettere e confermare tutte queste variazioni è proprio Adam Mosseri, a capo di Instagram, secondo cui:

L’app non è più e non si considera più una piattaforma per condividere le foto. Non lo siamo più o non siamo più un’app per la sola condivisione delle foto. Questo perché le persone scelgono Instagram per divertirsi. Quindi l’app deve farsi notare, sempre, in un mercato sempre più affollatoC’è una competizione seria in questo momento. TikTok è enorme, YouTube è ancora più grande e si stanno affacciando nel mercato altre novità.

Per restare competitivi anche Instagram deve essere pronta ai cambiamenti. Uno di questi è la presenza di consigli. L’azienda ha iniziato ad effettuare test per inserire i “post suggeriti” nel feed degli utenti. Inoltre, proprio per estendere il suo uso, l’app andrà ad abbracciare i video in modo più ampio, concentrandosi su contenuti full screen e immersivi.

In pratica, Instagram sta smettendo di essere l’app che tutti conosciamo per diventare una falsariga di TikTok. Questa trasformazione è già iniziata quando l’azienda ha introdotto i Reels.

Ma una cosa è adattarsi al mercato, ai rivali ed un’altra è perdere di vista la natura dell’applicazione e ciò che l’ha resta vincente nel mercato.

Per come stando andando le cose, forse anche per via dell’influenza di Facebook, l’applicazione per la condivisione delle foto sta diventando un guazzabuglio di servizi, funzioni dove alle foto si sono unite storie, reels, video che la stanno rendendo molto piena e meno vitale di prima. Con il rischio di diventare inutile, pesante, noiosa ed essere abbandonata.

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