Renato Zero a Sanremo, come ospite, per presentare il nuovo singolo «Gli anni miei raccontano» che anticipa l’album «Alt» in uscita l’8 aprile.

Una difficile ed impegnativa prefazione, anche sofferta, prima di cantare, spiegando a Carlo Conti il concetto di famiglia. L’album si chiama Alt perché è il momento di fermarsi, riflettere e guardarsi intorno. Dare un’occhiata al pianerottolo del condominio perché se la guerra inizia da lì, allora c’è dappertutto.

Non serve, secondo Renato Zero, puntare all’auto che ci precede per cercare il sorpasso. Non serve la velocità ma soprattutto il sacrificio e la tenuta. E ne parla con la voce rotta dall’emozione come difficilmente è successo di sentirlo. La stessa emozione si sente anche nel nuovo singolo.

Ecco l’esibizione del cantautore romano sul palco di Sanremo. Davvero divertente invece il siparietto finale con Conti che corregge Renato Zero sulla data di uscita dell’album (inizialmente era stato annunciato per l’8 marzo) e il lancio dei fiori al pubblico.

Amo la vita e perciò
Potrei tornare nuovamente
E inconsapevolmente ripresentarmi così
Da questo mondo qui ormai mi aspetto poco o niente
Troppi no ti cambiano
Le bugie ti uccidono
Prova tu

Ti prego, per carità rimescolate quelle carte
Vorrei nascere, sì
Ma un universo più in là
In mezzo a gente che ama e che comprende
Che non ti giudicherà ma che ti assolve se hai
Un cuore degno di lei

Gli anni miei raccontano
Di notti che ti segnano
Quando sei più debole
E non ti sai difendere
Eccomi qui
In piedi un’altra volta
Sarà così fino a che esisterò

Libero io può voler dire solo
Ma nei miei occhi ancora luce c’è
Quando torno da te

Con la fortuna che ho
Ritroverei le stesse cose
Io preda ancora sarei di pregiudizi e tabù
E’ molto meglio per me se affronto il tempo che mi resta
In mezzo a gente che ama e che comprende
Che non ti giudicherà ma che ti assolve se hai
Un cuore degno di lei

Gli anni miei raccontano
La mente mia riaccendono
Bell’idea cantarci su
Che bell’idea scommettere
Il folle io, quello che sbaglia e non si pente
Meglio per te se non mi sfidi più
Sono così, troppo sincero e fiero
Rinascerò se il mondo è buono
Rinascerò se avrò abbastanza cielo io
Un cielo mio
Un cielo mio
Un cielo davvero mio

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