Fate Vobis, la locuzione latina sbagliata

fate vobis

Fate vobis è una locuzione apparentemente latina, ma coniata con lo scopo di scherzare su coloro che fanno spesso riferimento alle locuzioni senza conoscere il significato.

Quante volte, parlando con qualcuno, sentiamo o diciamo l’espressione fate vobis. Che significato ha?

Grammaticalmente nessuno, perché è composta dal verbo  in italiano (in latino sarebbe facite) e dal pronome latino declinato al dativo, Vobis. Che tradotto sarebbe “a voi“.

La locuzione, sia in italiano che in latino, risulterebbe fondamentalmente senza senso.

Perché si dice Fate Vobis?

Insomma, si tratta semplicemente di un’espressione scherzosa, in latino maccheronico, per invitare qualcuno ad agire di testa propria o a regolarsi secondo il proprio piacimento.

Non si sa quale possa essere l’origine dell’espressione che comunque sembra esistere già dal XIX secolo, nel romanzo di Antonio Fogazzaro “Piccolo mondo antico“.

L’espressione però, così com’è, sarebbe anche incompleta perché intera sarebbe: “fate vobis et favorite miki“.

Miki è, naturalmente, errato. Il pronome corretto sarebbe mihi, ovvero il dativo di ego (io). Quindi “a me“.

L’uso della locuzione avviene quando si voglia prendere in giro qualcuno abituato a sfruttare citazioni senza conoscerne né la traduzione né il senso.

Frasi campate per aria pronunciate per mostrare un’elevata cultura senza però averne le facoltà.

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