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Pier78

Esprit de l’escalier, quando la battuta arriva troppo tardi

Esprit de l'escalier

Ti è mai capitato di essere coinvolto e sopraffatto in una discussione in cui vorresti controbattere a qualche affermazione senza riuscire a trovare la risposta adeguata che, invece, ti arriva quando ormai è troppo tardi?

Ecco, quel particolare momento è definito in francese Esprit de l’escalier, che si traduce letteralmente in “spirito della scala“.

In effetti la definizione è esplicativa del momento, tardivo, in cui arriva la risposta: sulla scala ovvero quando ormai si è lontani dalla discussione.

Esprit de l’escalier, origini dell’espressione

L’espressione francese viene utilizzata in varie lingue, italiano compreso, proprio per raffigurare il “secondo momento” in cui la risposta giusta, la battuta adatta arriva… ma in ritardo.

Un’espressione simile si trova anche nella lingua tedesca: treppenwitz, composta dalle parole “scala” e “ironia“.

Come se, idealmente, ci si battesse il palmo della mano sulla fronte, con un accenno di rabbia.

«Ma perché non mi è venuto in mente prima?» viene da dirsi, per aver formulato un pensiero che magari prima avrebbe generato un esito differente.



Fu Denis Diderot, filosofo illuminista ed ideatore e promotore dell’enciclopedia,  a coniare l’espressione Esprit de l’escalier: durante una cena, ospite dell’economista svizzero Necker, venne sollevata un’obiezione alla quale non riuscì a controbattere.

Spiegò poi che «l’homme sensible, comme moi, tout entier à ce qu’on lui objecte, perd la tête et ne se retrouve qu’au bas de l’escalier» ovvero che «l’uomo sensibile, come me, colpito dall’argomentazione, perde la testa e non la ritrova se non in fondo alle scale».

Perché le scale?

Il motivo è presto spiegato. Con Esprit de l’escalier Diderot si riferisce proprio a quel preciso invito. La casa di Necker aveva la stanza per i ricevimenti posta al “piano nobile” (étage noble), il secondo del palazzo.

Aver trovato la risposta “in fondo alle scale” significa, appunto, averlo fatto troppo tardi quando aveva già abbandonato il ricevimento ed era sceso al piano inferiore.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono stato editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui ho pubblicato notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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