Camminare, quali sono i benefici di una passeggiata

camminare

Camminare è una delle attività più semplici e strategiche da svolgere per mantenere sano il proprio corpo e la mente. Richiede poca preparazione, minimo sforzo, nessun’attrezzatura particolare e può variare in base al tempo a disposizione.

Camminare, spesso si sottovaluta la potenza di una passeggiata ed i benefici che questa porta con sé.

Naturalmente, come per tutte le attività fisiche che portano il corpo a stancarsi, ci vuole un minimo di forza di volontà per intraprendere l’esercizio.

E’ chiaro che tra guardare l’ultimo episodio della serie TV preferita o camminare, la maggior parte preferisce la prima opzione.

Allo stesso modo, tra mettersi moto per compiere un tragitto a piedi oppure schiacciare un sonnellino, mangiare una pizza, dedicarsi alla lettura la maggioranza escluderebbe, quasi automaticamente, la prima prima opzione.

Ma volendo pensare all’attività più semplice e strategica per mantenersi in forma, sicura in periodo di Covid, che richieda poca preparazione, minimo sforzo, nessun’attrezzatura speciale, la possibilità si riduce solo ed esclusivamente a camminare.

I benefici che si ottengono andando camminare

Camminare fa bene anche quando si avvertono dolori o fastidi nel corpo. Fa bene alla mente e all’anima, oltre che al fisico.

E’ bello farlo in compagnia, mantenendo la “distanza di sicurezza” ma anche da soli, per stare da soli.

Camminare con una crescita della distanza graduale, due, tre chilometri a salire, tutti i giorni o più volte a settimana, fa bene. Come dicevo, non solo al fisico.

Una passeggiata aiuta a pensare, migliora la memoria e l’attenzione. Le cellule cerebrali creano nuove connessioni e allontanano l’atrofizzarsi del tessuto cerebrale dovuto all’età.

Si può scegliere un’andatura al passo con i propri pensieri, più veloce o più lenta. L’attenzione è libera di vagare, possiamo osservare quel che ci circonda e questo aiuta a trovare nuove idee od intuizioni.

Secondo alcuni studi, l’attività motoria (compresa la camminata) può migliorare il sonno, i pensieri e la capacità di apprendimento, riducendo l’ansia.

Farlo all’aperto poi è ancora meglio. Bastano pochi minuti nella natura per migliorare umore ed autostima.

Stare immersi nella natura aiuta a passare dall’attenzione volontaria, che costringe ad attingere dalle nostre riserve di concentrazione ed energia, all’attenzione involontaria che richiede meno sforzi.

In questo modo si riduce la stanchezza mentale.

Pensa anche alla storia. Figure come Darwin, Nietzsche, Aristotele erano tutti camminatori. Camminavano per generare pensieri ed idee perché – è provato – camminare stimola la creatività.

Se poi dovesse sembrare difficile farlo e farlo abitualmente, ci sono suggerimenti che possono fornire uno spunto in più per indossare le scarpe comode ed uscire di casa.

Idee per una passeggiata

Prospettive: stiamo attraversando tempi difficili, almeno da un anno a questa parte. Il Covid ci ha tolto tanto e non parlo delle vittime. Ci ha tolto o ridotti gli spazi, le idee, la visione proiettata al futuro. Sembra tutto molto grigio. Però, quando è possibile farlo, prova ad uscire per stare al sole, guarda gli alberi, i fiumi, il mare, l’alba o il tramonto. Sono tutti particolari che spesso passano inosservati, presi dalla frenesia del quotidiano. Ma permettono di apprezzare la bellezza della natura e portano a considerare quanto di meraviglioso ci sia ancora da vedere.

Connessione: puoi camminare da solo, se vuoi stare da solo. Ma sarebbe meglio non farlo. Muoversi in due o più persone, con le debite distanze, è sicuro anche in periodo di pandemia. Ed è più sicuro qualsiasi cosa possa capitare. Però la connessione che si crea in una camminata tra te e le persone vicine crea confidenza, amplia la mente e rafforza i rapporti.

Imparare: una passeggiata aiuta a liberare la mente ma potrebbe essere un buon momento per acquisire nuove informazioni. Ascoltando un podcast, un audiolibro, la registrazione di un corso che non hai potuto seguire o, più semplicemente, fare fotografie con lo smartphone.

Produttività: camminare non è una perdita di tempo. Anzi, è tempo che si può sfruttare per essere comunque produttivi. Quando si è abituati a camminare, quindi siamo liberi dal fiato grosso delle prime volte, possiamo approfittare per chiamare un cliente, un collega per valutare il lavoro svolto o organizzare nuovi progetti. Può venire in mente l’idea per scrivere qualcosa oppure rivedere la propria lista di cose da fare e, una volta tornati, avere il tempo successivo già organizzato.

Camminare fa bene. Il consiglio è di farlo, cammina quando puoi, dove puoi, come puoi e con chi vuoi.

Corpo, anima e mente te ne saranno grati.

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