Le giornate si sono allungate e la permanenza negli spazi aperti torna protagonista. Insieme alla stanchezza, mancanza di energia e concentrazione. Nel cambio di stagione il nostro organismo subisce una vera e propria crisi. Ecco come intervenire.

Cambio stagione: il passaggio da inverno a primavera con il ritorno dell’ora legale ha allungato la luce nelle giornate e ci proietta verso il periodo più verde e caldo dell’anno.

Si passa dalle giornate fredde in cui si preferiva stare al chiuso a preferire le uscite, le gite fuori porta.

Il cambio di stagione però ha degli effetti, temporanei, non propriamente piacevoli per il nostro organismo. Il passaggio dall’inverno alla primavera riduce l’energia, aumenta la stanchezza e rende incapaci a concentrarci.

Insomma, almeno nei primi mesi della primavera, il nostro corpo fa fatica. Un po’ come quando ci si sveglia la mattina e si impiega un po’ più del normale per prendere il ritmo della giornata.

Cambio stagione, cosa succede?

Il nostro corpo soffre di astenia, un sintomo che consiste nella riduzione dell’energia delle persone colpite. L’astenia si manifesta con un calo delle prestazioni fisiche e psicologiche.

I disturbi vengono ricondotti ad uno squilibrio ormonale. Il cortisolo subisce delle alterazioni nelle funzionalità così come la melatonina che regola il ciclo sonno-sveglia.

Come intervenire?

Il nostro corpo ci parla quindi vale la pena ascoltarlo. Quando ci indica i primi sintomi di stanchezza, è bene rallentare e provare a migliorare la qualità del sonno.

Le regole sono quelle che si dicono tutti, non ci sono trucchi particolari: andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora.

Sarebbe opportuno bere molto per mantenere il corpo idratato e avere maggiore energia. Alimentarsi con frutta e verdura ricchi di sali minerali e vitamine.

L’attività fisica va controllata: sarebbe bene ridurla in maniera considerevole, almeno durante questa fase, e preferire una passeggiata o una pedalata nel bosco.

Naturalmente seguire tutte le indicazioni non è molto semplice. La quotidianità richiede altro su cui focalizzare l’attenzione e che, comunque, in questa condizione risulta difficile.

Ecco perché nel cambio stagione potrebbe essere utile ricorrere ad aiuti esterni. Come la caffeina, utile nel breve termine e senza esagerazioni perché non influisca sul sonno o induca ad avere stati d’ansia.

Al contrario ci sono i prodotti adattogeni che riescono ad aiutare il nostro organismo a combattere fattori di stress, anche su lunghi periodi.

Tra gli adattogeni più comuni troviamo la rodiola, la pappa reale, il ginseng e il guaranà.

cambio stagione rodiola

La rodiola (Rhodiola Rosea) è una pianta famosa come adattogeno vegetale con proprietà dimagranti, in grado di combattere lo stress, nervosismo e tachicardia.

Le radici di rhodiola hanno un’azione adattogena, antistress, favorente in generale le capacità di apprendimento e di memoria, ben conosciute dalla medicina popolare siberiana e quindi risultano adatte ad affrontare il cambio stagione.

La rhodiola produce un aumento della concentrazione plasmatica di beta-endorfine in grado di prevenire le variazioni ormonali indicative dello stress.

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