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Morbillo in Europa, aumenta la diffusione mentre calano i vaccinati

morbillo in europa

Aumenta il numero di casi di morbillo in Europa quasi contestualmente al calo dei tassi di vaccinazione nel vecchio continente. A sostenerlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità che traccia un quadro preoccupante.

Torna il morbillo in Europa e lo fa con numeri preoccupanti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i casi di morbillo sono in aumento anche per via del calo nei tassi di vaccinazione.

Rispetto al 2016 il numero di infezioni è quadruplicato rispetto ai 21.000 casi diagnosticati nel 2017 e trentacinque persone sono morte.

I focolai di morbillo in Europa hanno colpito 15 paesi. Tra questi la Romania, dove si sono contate 5.562 infezioni e, a seguire, l’Italia con 5.006 infezioni.

Il direttore dell’OMS per l’Europa, Zsuzsanna Jakab, l’ha definita «tragedia inaccettabile».

Il morbillo in Europa, così come nella maggior parte degli altri paesi, è un virus molto contagioso e potenzialmente letale ma anche prevenibile.

Morbillo in Europa, sintomi e prevenzione.

Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus del genere morbillivirus (famiglia deiParamixovidae). È una malattia molto contagiosa che colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni, per cui viene detta infantile, come la rosolia, la varicella, la pertosse e la parotite. Si trasmette solo nell’uomo ed è opportuno tenere le persone che l’hanno contratta in isolamento nel periodo in cui si manifesta la malattia anche se il contagio avviene anche sette giorni prima dell’apparizione dei sintomi.

Una volta contratto, il morbillo dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per il resto della vita.

Sintomi del morbillo

I segni tipici del morbillo appaiono dopo circa due settimane dal contagio.

L’incubazione non presenta sintomi specifici e dura circa otto-quindici giorni.

Per i primi due-quattro giorni, dunque, la malattia assume le caratteristiche di una comune influenza con tosse catarrale, raffreddore, febbre, anche alta, malessere e spossatezza.

Verso la fine di questa fase, fanno la loro comparsa i primi sintomi tipici della malattia come, per esempio, la congiuntivite (l’infiammazione del rivestimento interno della palpebra e della parte anteriore dell’occhio), accompagnata a insofferenza alla luce, fastidio e bruciore agli occhi, e alle caratteristiche chiazzette biancastre sulla mucosa (tessuto di rivestimento) della bocca e del palato (le “macchie di Koplik”).

La fase esantematica vera e propria, in cui le macchie della pelle tipiche del morbillo si diffondono su tutto il corpo, dura in media quattro-sei giorni.

In genere, nei primi due-tre giorni la febbre tende ad alzarsi (può raggiungere anche i 40° C) poi si abbassa e scompare, mentre la tosse diventa più morbida. Dal quarto al sesto giorno anche le macchie iniziano a svanire, lasciando qualche volta la pelle desquamata.

Dopo circa altri dieci giorni il bambino è guarito.

Le vaccinazioni per il morbillo

Grazie al vaccino MMR, sicuro ed efficace, il morbillo si può prevenire. Purtroppo i tassi di vaccinazione sono in forte calo in diverse zone dell’Europa.

Il mancato vaccino per via dell’età non adatta o per una malattia in corso ma anche per mancanza di scorte o per scelta lascia le persone vulnerabili all’infezione. Tra i le complicazioni più gravi, sebbene rare, il morbillo può causare:

  • Polmonite
  • Encefalite

Entrambe posso portare alla morte della persona contagiata dal morbillo.

In Romania la riduzione dei tassi di vaccinazione è imputabile alla scarsità di vaccini sul territorio nazionale nonostante il ministero della salute si ostini a dire il contrario.

Per quanto riguarda l’Italia, secondo gli esperti l’aumento dei casi di morbillo nel nostro paese può essere attribuito alla crescente forza dei movimenti contrari alle vaccinazioni secondo cui il vaccino (tesi ampiamente smentita) potrebbe causare autismo.

Italia e Francia, recentemente, hanno reso alcuni vaccini obbligatori e nel nostro paese i genitori che non riescano a dimostrare di aver vaccinato il proprio figlio prima di iscriverlo alla scuola rischiano una multa che va da 100 a 500 euro.

In Germania invece le multe sono più salate e possono arrivare anche a 2500 euro per i genitori che, contrariamente al parere medico, rifiutino di vaccinare i propri figli.

L’OMS prevede di aumentare i tassi di vaccinazione con campagne di sensibilizzazione e migliorare la catena di approvvigionamento dei vaccini.

«Questa tragedia – sostiene la Jakab – non ci impedirà di portare a termine il nostro progetto di essere la generazione che libererà i nostri bambini da queste malattie, una volta per tutte».

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Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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